Questo documento è tratto dal sito http://www.bioenergyresearch.com/ita/tesla.htm
Un
genio dimenticato in Italia: Nikola Tesla
prof. Valerio Curcio
I segreti perduti di Nikola Tesla (1/5)
Il segreto di Nikola Tesla
Dopo aver letto la storia del grande scienziato, o se vuoi anche prima, ti consiglio di guardare i
filmati dedicati al mistero delle sue invenzioni e teorie, tratti da YouTube. Una delle tante storie in cui a comandare sono gli interessi economici e personali e non il bene dell'umanità. La storia di Nikola Tesla è di un'attualità impressionante. La moderna inquisizione a cui ad esempio sono sottoposti i ricercatori della Fusione Fredda ne è testimonianza.
"Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle
invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del
cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della
mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le
forze della natura così da soddisfare le esigenze umane"(1).
Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria
autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi
in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
Sì, sembra
proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante
qualcuno non così importante.
Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano molte
invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana, perché proprio a questo
signore quasi dimenticato si devono i rudimenti di molte scoperte, sviluppate
da altri uomini di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei casi,
il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione elettromagnetica,
cioè dei campi elettromagnetici generati dalle antenne per le trasmissioni
radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare.
Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori su questo scienziato
ingiustamente dimenticato, poiché ciò che noi vogliamo sottolineare è che il
suo operato è sempre stato, per usare parole sue, "al servizio della
specie umana", non interessato al successo personale.
Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10
Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era un
ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era
una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli
e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era
dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre
citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da
lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche
altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella
infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo
utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito
(2).
Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica
al Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare
filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo solo
due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani fenomeni,
risalenti all'infanzia.
Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti
"come un pipistrello". Non solo.
E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO LA SUA
VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età di venticinque anni,
l'intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi
lampi lo circondavano costantemente.
La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto
che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente
come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.
Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla
stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando
era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva
nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano
reali come il mondo esterno
(4). Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state
delle semplici allucinazioni
(5).
Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi
fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della
propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé
dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era
necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti
compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo
di lavoro di Tesla.
Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato
Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.
Molti anni dopo, nel 1899, nel suo laboratorio a
Colorado Springs, il suo trasmettitore ricevette un segnale che si ripetè
continuamente. Egli affermò di aver ricevuto un messaggio dallo spazio. Fu
ridicolizzato per questa sua scoperta. Egli comunque, fu il primo uomo a
scoprire le onde radio dallo spazio(6).
In un'altra fonte da noi usata per questo lavoro si afferma che Nikola Tesla
lavorò con la tecnologia relativa al viaggio nel tempo. Si crede che le sue
conoscenze provengano da entità di altri mondi(7).
In ogni caso, è proprio in questo periodo in cui Nikola Tesla affronta
queste singolari esperienze, che egli inizia ad avere brillanti idee nel campo
della fisica e inizia a dedicarsi anima e corpo al principio della corrente
alternata.
Nel 1881, mentre lavora come disegnatore e progettista all'Engineering
Department del Central Telegraph Office, inizia ad elaborare il concetto della
rotazione del campo magnetico che rese la la corrente alternata, quale è
tutt'oggi, uno strumento indispensabile per la fornitura di corrente elettrica.
L'anno successivo, il nostro scienziato, sempre più interessato al principio
della corrente alternata, si trasferisce a Parigi, essendo stato assunto dalla
Continental Edison Company.
Nel 1883 egli dà vita al primo motore a induzione di corrente alternata, in
pratica, un generatore di corrente alternata(8). Durante la creazione del motore a
corrente alternata, Tesla seguiva un metodo di lavoro diverso dagli altri
Uomini di Scienza suoi contemporanei, dando prova delle sue straordinarie
facoltà intellettive.
Non era necessario per lui ricorrere a progetti,
modelli o a diversi esperimenti pratici per raggiungere l'ottimale
funzionamento della sua invenzione. Nella sua mente egli aveva ben chiaro il
progetto del motore a corrente alternata. Laddove era necessario apportare
delle modifiche a singole parti, queste operazioni erano attuate solo
nell'ambito della viva immagine che lo scienziato aveva della sua scoperta.
Solo quando egli riteneva che il suo congegno fosse a
uno stato ottimale di progettazione, egli dava incarico ai suoi collaboratori
di procedere alla costruzione, dando loro per filo e per segno le misure di
ogni singolo pezzo che componeva il motore. E, una volta costruito, il motore a
corrente alternata funzionava!(9)
Nel 1884, il giovane Tesla, desideroso di far
conoscere le proprie scoperte, si reca negli Stati Uniti, sempre per lavorare
alla corte di Edison.
Tesla espose i concetti della sua scoperta relativa
alla corrente alternata al grande Edison. Tuttavia, quest'ultimo era un fiero
sostenitore della tecnologia relativa alla corrente diretta, e le idee espresse
suscitate dal giovane scienziato croato non suscitarono alcun interesse.
Tesla non si perse d'animo e continuò a lavorare
duramente per Edison.
Anche se non troppo volentieri, accettò l'incarico datogli da Edison di
provvedere alla modifica della progettazione della dinamo, cioè generatori, di
corrente diretta. E vogliamo sottolineare che il suo appoggio alla produzione e
distribuzione di corrente alternata non era motivato da fini egoistici di
successo personale.
La produzione e distribuzione di corrente alternata
implicano costi minori (in particolare la distribuzione copre spazi più ampi)
rispetto alla produzione e distribuzione di corrente diretta.
Tesla era sì teso al vedere affermate le proprie
scoperte e invenzioni, ma perché queste erano destinate a "far vivere
meglio," a contribuire al miglioramento delle condizioni dell'uomo.
Purtroppo, in questo primo tempo, prevalsero l'uso e l'interesse relativo alla
corrente diretta, non solo perché Edison aveva un forte sèguito nel mondo
scientifico, ma anche perché i grandi magnati dell'epoca avevano fino a quel
momento investito e finanziato nella tecnologia relativa la corrente diretta
(10).
Non solo: a questo stadio, Tesla non solo vide
respinte le proprie idee e innovazioni, ma dovette subire dalla una beffa dallo
stesso Edison: per l'opera di modifica dei generatori di corrente diretta, a
Tesla era stato promesso un compenso di 50,000 $. Una volta terminato il
proprio compito, egli si vide rifiutato il proprio credito dallo stesso Edison
con una battuta ironica di dubbio gusto.
Le nostri fonti sostengono infatti che Edison liquidò
Tesla con la frase " Tesla, voi non capite il nostro humour
americano", sostenendo in pratica che la ricompensa promessa fosse uno
solo scherzo.
Non sembra troppo difficile comprendere il motivo per
cui il nostro Uomo di Scienza abbandonò la Edison Company(11).
Nel frattempo, seguendo sempre il suo metodo, Tesla
giunse ad un'altra delle sue brillanti scoperte, la bobina di Tesla, un
trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento indispensabile per la
trasmissione, e quindi la fornitura a case ed industrie, della corrente
alternata(12).
Nel maggio del 1885, il magnate Westinghouse acquistò
i brevetti di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata e alla
bobina. Così da creare la Westinghouse Electric Company.
In base ad un contratto stipulato fra Westinghouse, Tesla avrebbe ricevuto dei
compensi altissimi, in particolare un milione di dollari per i brevetti e le
royalties. Tuttavia se Westinghouse avesse poi pagato tali somme, la Westinghouse
Electric Company avrebbe dovuto sopportare dei costi troppo alti e si
sarebbe trovata in difficoltà sul mercato rispetto alle concorrenti aziende.
Tesla si recò da Westingouse affermando: "I
benefici che deriveranno alla società dal mio sistema di corrente alternata
polifase è per me più importante dei soldi che entreranno nelle mie tasche. Mr.
Westinghouse, voi salverete la vostra azienda così potrete sviluppare le mie
invenzioni. Qui c'è il vostro contratto e qui c'è il mio, li strappo a pezzetti
e non avrete più problemi con le mie royalties"(13).
Non c'è dubbio che Tesla sia stato un uomo coerente
con sé stesso: egli ha sempre affermato che lo scopo della scienza era il
miglioramento delle condizioni dell'umanità. E questo episodio mostra quanto
egli ritenesse che lo sviluppo, lo sviluppo delle condizioni materiali (e
psicologiche) dell'Uomo fosse l'obiettivo che l'Uomo di Scienza doveva a tutti
i costi raggiungere, anche a costo di sacrificare il proprio vantaggio
personale.
Grazie al suo gesto Westinghouse potè rimanere nel
business e diventare ricco. Tesla al contrario, no. Egli ha preferito che altri
diventassero ricchi, raggiungessero quindi il successo economico e che tutta
l'umanità, quindi godesse dei vantaggi delle sue invenzioni.
Schivo dal successo personale ed egoistico, egli era
felice di trasmettere il proprio successo agli altri. Tesla forse, è stato uno
dei primi che ha capito che cosa volesse dire la parola "Successo".
Ognuno di noi è teso verso il futuro, al successo
personale, limitato e chiuso. Tesla al contrario, comprese che il successo non
era solo questo ma era di più: la condivisione e il trasferimento dei propri
risultati e conquiste agli altri, al mondo esterno. Circa gli scopi che l'Uomo
di Scienza deve conseguire, disse: "L'Uomo di Scienza non mira ad un
risultato immediato. Egli non si apetta che idee avanzate siano immediatamente
accettate. (…) Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli
destinati a venire dopo e indicare la strada"(14). E questo è
accaduto spesso nella vita di Tesla, perché egli ha aperto la strada, nella
creazione di importanti innovazioni, a Uomini di Scienza divenuti più rinomati
di lui. Vediamo questo come è potuto accadere.
Tesla sosteneva l'esistenza in natura, di campi
energetici, di "energia gratuita" cui diede il nome di etere. E
attraverso l'etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme di
energia.
La convinzione dell'esistenza nell'Universo di
un'energia inesauribile e potentissima sorse in lui nell'età infantile, quando
giocando a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito ad una
slavina.
Egli era convinto che quella frana sia stata provocata
da una semplice palla di neve e che era bastato un piccolo urto per avere il
fenomeno della slavina, con le sue conseguenze. Egli dedusse quindi che
esisteva un'energia immagazzinata nel cosmo che, se opportunatamente sfruttata,
poteva rendere possibile l'utilizzo della tecnologia umana(15).
Nel maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove
istallò un laboratorio.
Egli riteneva possibile, infatti grazie a questo "pozzo di energia
inesauribile", l'etere, trasmettere energia elettrica a località lontane
senza la necessità di ricorrere ai fili di conduzione elettrica, e quindi agli
elettrodotti.
In particolare, scoprì che la Terra, o meglio la
crosta terrestre, era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento
che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di energia che si muovono
da un lato della terra all'altro.
Egli istallò nel proprio laboratorio un'enorme bobina
che aveva lo scopo di mandare impulsi elettrici nel sottosuolo, così da
permettere il trasferimento di energia elettrica a lampadine poste a una
notevole distanza.
Secondo le fonti usate nel nostro lavoro, non esistono
prove effettive che Tesla sia riuscito a trasmettere energia elettrica a lunga
distanza. Sta di fatto che egli successivamente, cambiò approccio per
realizzare la trasmissione di corrente elettrica senza fili.
Egli sosteneva che la zona dell'atmosfera terrestre posta a 80 Km dal suolo,
detta ionosfera, era fortemente conduttrice, e quindi poteva essere sfruttata
per trasportare energia elettrica verso lunghe distanze. Ma era necessario
risolvere il problema di come inviare segnali elettrici ad una tale altitudine(16).
Ritornando a New York, Tesla scrisse un articolo di
respiro futuristico sul Century Magazine, affermando la possibilità di
catturare l'energia sprigionata dal sole e proponendo un "sistema mondiale
di comunicazione" utile per comunicare telefonicamente, trasmettere
notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere
militare o privato senza la necessità, ancora una volta, di ricorrere ai fili.
L'articolo catturò l'attenzione di un altro magnate
dell'epoca, J. P. Morgan che offrì un finanziamento di 150,000 $, eisiguo per
costruire tale stazione trasmittente.
Tesla si mise subito al lavoro, procedendo alla costruzione di una torre
altissima nelle scogliere di Wanderclyffe, Long Island, New York.
La Wanderclyffe Tower non era altro che uno sviluppo
delle idee maturate da Tesla a Colorado Springs.
La torre consisteva in una struttura in legno ed era
impiantata nel terreno grazie a dei "tubi" di ferro, conduttori di
energia elettrica. Alla sua sommità si trovava una sfera di acciaio. Per quanto
la Wanderclyffe Tower si fondasse sul principio della radio, lo scopo che
primariamente Tesla voleva conseguire era la trasmissione di elettricità senza
fili, obiettivo che il nostro scienziato non espose a Morgan. E questo fu un
errore fatale(17).
Il 12 Dicembre 1901 il mondo fu sconvolto da una
notizia sensazionale: Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera
"S" oltreoceano, da una località in Cornovaglia tale informazione era
stata trasmessa a Newfoundland, in America
(18). Morgan, contrariato, rititirò
l'appoggio finanziario a Tesla.
Il magnate era adesso contrariato dall'idea di
"energia gratuita", quindi non possibile oggetto di transazioni commerciali
.
Ancora una volta gli interessi economici che i grandi
finanziatori volevano perseguire frustravano l'obiettivo che lo scienziato
croato voleva perseguire: l'evoluzione tecnologica e in ultima sostanza, il
benessere dell'umanità.
Ciò che stava a cuore a Nikola Tesla era la serenità e
la felicità dell'uomo intero.
Questo era l'obiettivo che Tesla era sempre realizzato
a perseguire nel suo lavoro di scienziato vero: poco spazio occupavano nella
sua mente il tornaconto e il vantaggio economico.
Ma questo suo ideale si è scontrato nella sua vita con il prevalere degli
interessi finanziari ed ha pagato di prima persona questa sua attitudine,
poiché se non avesse rinunciato al contratto concluso con Westinghouse, egli
avrebbe potuto dare seguito concreto alle proprie scoperte, come la
Wanderclyffe Tower, impedendo che altri al suo posto raggiungessero il successo
personale, anche economico.
Egli era veramente un uomo di Scienza disinteressato,
poiché la sua mente era impegnata solo nel processo di innovazione scientifica,
mente era del tutto disinteressato alla produzione delle sue scoperte.
Questo lo lasciava indifferente, preferiva lasciarlo
agli altri.
Una fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla
in un qualche momento della sua vita aprì il proprio laboratorio a Marconi,
fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate e attuate dallo
scienziato italiano(19).
Alla notizia della trasmissione del segnale da parte
di Marconi, reagì affermando che lo scienziato italiano aveva utilizzato 17 dei
suoi brevetti(20).
Sì, Nikola Tesla è stato coerente con la propria idea
di Uomo di Scienza: "Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per
quelli destinati a venire dopo e indicare la strada". Non sembra azzardato
affermare che fu Tesla comunque, che per primo lavorò con le onde
elettromagnetiche radio. Del resto esistono dei brevetti, patents, che provano
ciò. (U.S. patents #645,76 e #649,621)(21).
E proprio fondandosi su questi brevetti che il nostro
Uomo di Scienza ricorse in giudizio per tutelare i propri diritti.
Sfortunatamente, una prima sentenza del 1915 non gli riconobbe tali diritti(22).
Solo nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua
morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369, 21
Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio.
Tutt'oggi, si riconosce ancora a Marconi questa
invenzione, perché questi per primo inviò un segnale oltreoceano(23).
Ma se Marconi riuscì a conseguire tale successo, è
grazie anche alle scoperte attuate precedentemente da Tesla.
E non solo per quanto riguarda la radio.
Abbiamo detto che Tesla diede il proprio contributo
anche relativamente all'invenzione del radar.
All'inizio della prima guerra mondiale, Tesla
ipotizzava un congegno per individuare delle navi inviando segnali che
consistevano in onde radio ad alta frequenza.
Il concetto che sta dietro a questa idea sta a signicare un dispositivo
particolare: il radar.
Sarà proprio il Marchese Guglielmo Marconi a sviluppare questo concetto,
attuando questa idea e ponendo, nella realtà dei fatti, le basi per la
costruzione del radar.
Nel 1934 Marconi realizzò il collegamento radiotelegrafico fra l'Elettra (il
suo laboratorio situato su un veicolo natante) ed il radiofaro di Sestri
Levante, successivamente, nel 1935 compì esperienze di avvistamento sulla Via
Aurelia(24).
Ironia della sorte, Tesla nel suo percorso di vita,
incontrò molte volte Guglielmo Marconi. Nel 1912, Tesla venne candidato al
Premio Nobel per la Fisica. Egli lo rifiutò per non averlo ricevuto nel 1909,
al posto di Marconi(25).
Nel 1915, di nuovo, Tesla rifiutò il premio Nobel,
venendo a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con Edison.
Entrambi non ricevettero tale onorificenza(26).
Ancora una volta Tesla si mostra lontano e schivo
dagli onori, dal successo personale, lasciando il conseguimento di tutto ciò
agli altri.
Lo scienziato croato sosteneva inoltre, di non stimare
Edison uno scienziato in senso stretto dato il suo metodo di lavoro. Disse al
riguardo: "Se Edison dovesse cercare un ago in un pagliaio, egli
procederebbe con la meticolosità di un'ape ad esaminare pagliuzza per pagliuzza
finchè non trova l'oggetto della sua ricerca"(27).
Sembra evidente che Tesla criticasse il ricorrere
eccessivo di Edison a continui e dispendiosi tentativi, progetti, modelli,
quand'egli, al contrario, faceva progetti e tentativi nell'ambito della sua
mente.
Sembra plausibile ritenere che Tesla non volle
condividere con Edison il Premio Nobel anche dato lo "scherzo" di
dubbio gusto tiratogli proprio da Tom Edison anni prima.
Ironia della sorte ancora, nel 1917 gli venne
concessa, per il suo contributo al sapere scientifico, una onorificenza
intitolata, guarda caso, a Edison, la Edison Medal, che egli accettò.
Superata la mezza età, Tesla, nonostante le sue
innovative scoperte, era a corto di soldi, spostandosi da un albergo a basso
prezzo ad un altro, passando le giornate a nutrire piccioni e aspettando che
qualche altro magnate, desideroso di diventare ricco a sue spese, finanziasse
la realizzazione dei suoi progetti.
Non ci sono notizie precise relative alla data precisa
della sua morte.
Si suppone che sia morto il 7 gennaio 1943, all'età di 86 anni.
Tesla viveva solo, in una stanza d'albergo. Il suo
corpo senza vita venne trovato il giorno dopo.
Più di 2000 persone presenziarono il suo funerale a Manhattan. Così, questo
vecchio, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del
benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.
Solo pochi mesi dopo la sua morte la Corte Suprema
Federale gli riconobbe la paternità della radio. Ancora una volta la sua vita è
coerente con quanto egli scrisse o disse: " Lasciamo che il futuro dica la
Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"(28).
In base a quanto abbiamo detto e illustrato,
giudicatelo pure voi che leggete.
BIBLIOGRAFIA:
1 -
Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia, reperibile su
Internet all'indirizzo http://www.amasci.com/tesla/biog.txt.
2 -
Autobiografia citata, pp.3-4
3 - Anche se
un'altra fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla non giunse mai al
compimento degli studi poiché si era lasciato irretire dal gioco d'azzardo,
vedi http://www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html
4 -
Autobiografia citata, p 4 la stessa informazione è reperibile anche in
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm
5 -
Autobiografia citata, p.4.
6 -
http://www.pbs.org/teslla/ll/ll_colspr.html .
7 -
Informazione trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html p 6.
8 - Vedi
siti biografici http:// www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html , p3,
http:// www. frank.germano.com/nikolatesla.htm, p. 1
9 - http://
www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html, p.2.
10 - Michael Pupin, From Immigrant to Inventor,
Charles Scribner's Sons, NY, pages 285-286.
11 -
http://www.myhero.com/hero.asp?hero=nikolaTesla, p3, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm,
p2.
12 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p 3.
13 - Vedi O' Neill, Prodigal Genius: the Life of
Nikola Tesla, Brotherhood of Life Inc,1996, Albuquerque, NM. L'indice dei capitoli di questa
biografia è disponibile on line sul sito
http://www.geocities.com/Area51/Shadowlands/9654/tesla/prodigal.html. Cliccando
sui link che portano ai titoli dei capitoli si possono leggere i singoli
capitoli della biografia. L'episodio citato si trova nel paragrafo 5 del I
capitolo, reperibile all'indirizzo
http://www.brotherhoodoflife.com/ProgenPart1.html
14 -
Citazioni trovate in http://www.crystalinks.com/tesla.html, pp 4-6.
15 -
http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm. Vedi anche articolo di
Tresoldi, Campo tachionico e radioestesia: ipotesi di identificazione della
portante radiestesica, nel libro di Galliani, Campo Tachionico, Tecniche Nuove,
1999 pp 105-106.
16 -
http://www.pbs.org7tesla/ll/ll_colspr.html
17 -
http://www.angelfire.com/wi/nikolatesla/myreport.html, pp. 1-2,
http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html pp.1-2. Per una rassegna degli aricoli
dell'epoca, http:// www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, pp 4 e seguenti.
18 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html p
1, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.
19 -
http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p 4.
20 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html
21 - http://www.concentric.net/
Jwwagner/ntes-p2.html . Per una rassegna
completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla, si consiglia il volume di
stampo autobiografico Nikola Tesla, The fantastic Inventions of Nikola Tesla,
Adventures Unlimites Press, 1993, Kempton, Illinois
22 - Notizia
frammentaria trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html , p 2.
23-http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm,http://www.concentric.net/Jwwagner/ntes-p2.html,
http://members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html .
24 - http://www.alpcom.it/hamradio/radio2.html
25 -
http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm
26 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 2,
http://www.crystalinks.com/tesla.html .
27 -
http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p. 3 .
28 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm
, p 4.