Analisi nucleare del catodo

A seguito di esperimenti per la generazione di una fusione nucleare fredda nel reattore CVCF1 si è registrata una persistente attività di disintegrazioni nucleari del catodo al tungsteno. Lo scopo di questa analisi è di dimostrare che l'elettrodo al tungsteno ha subito delle trasmutazioni nucleari correlate all'attività dello stesso elettrodo. Secondo questa analisi risulta chiaro come l'attività di disintegrazioni non sia da attribuire ad impurità presenti nell'elettrodo a causa di tracce di isotopi instabili del tungsteno stesso. Le emivite e la massa del catodo utilizzato sono incompatibili, come si evidenzia in tabella, con l'attività registrata. Ne risulta che il catodo ha subito trasmutazioni nucleari per effetto della fusione avvenuta nel reticolo.

 

DATI CATODO PROPRIETA' NUCLEARI DEL CATODO AL TUNGSTENO
diametro (mm) isotopo abbondanza (%) emivita (min) decadimento energia dec (MeV) prodotto dec λ neutroni
2,35 180W 0,12 9,4608E+23 α 2,516 176Hf (st) 7,3250E-25 106
altezza (mm) 181W SINT 174528 ε 0,188 181Ta (st) 3,9707E-06 107
84,70 182W 26,5 stabile 108
volume (mm^3) 183W 14,3 stabile 109
1469,50 184W 30,64 stabile 110
densità (g/mm^3) 185W SINT 102960 β- 0,433 185Re (st) 6,7308E-06 111
0,01925 186W 28,43 stabile 112
massa (g)
28,280 30/10/2008 - ATTIVITA' NUCLEARE MISURATA (*) IPOTESI ANALIZZATE
  Background W + Background W isotopo num atomi massa (g) att 20g () esito
  μRem/h 11 35 24 180W 4,9147E+25 14744 36 impossibile (**)
dpm 17 53 36 181W 9,0664E+06 2,7350E-15 32 impossibile (***)
185W 5,3486E+06 1,6491E-15 30 impossibile (***)

(†) la colonna si riferisce all'attività che l'isotopo dovrebbe avere dopo 20 giorni dalla prima rilevazione.

(*) l'attività nucleare misurata (30/10/2008) risulta identica a quella di 20 giorni prima (10/10/2008).

(**) l'impossibilità è dovuta al fatto che un campione dell'isotopo 180W α-emettitore avrebbe l'attività di 36 dpm se la sua massa fosse pari a 14744 g, mentre la massa del campione utilizzato è di soli 28.280 g.

(***) l'impossibilità è dovuta alla contraddizione tra l'attività radioattiva rilevata oggi (36 dpm) e quella rilevata 20 giorni fa (36 dpm). Come già detto essa risulta identica contrariamente a quanto ci si aspetterebbe considerate le emivite dei due isotopi. I valori aspettati sono indicati nella colonna "att 20g" (attività attesa dopo 20 giorni dalla prima rilevazione). L'impossibilità è rafforzata anche dal fatto che i prodotti di decadimento sono stabili.    

 

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