Il mini-reattore

CVCF1

Attenzione!!! Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo mini-reattore per la Fusione Fredda controllata. Il prototipo avrà come sigla CVCF2.

 

In questa sezione descriverò i moduli del reattore, senza scendere in particolari riguardanti aspetti teorici. Quelli verranno illustrati in apposita sezione.

 

clicca sulle immagini per ingrandirle

Raddrizzatore di tensione Condensatore Reattore Catodo

 

Il mini-reattore CVCF1 (Curcio Valerio Cold Fusion) è composto da tre moduli separati e corrispondenti, in ordine, alle prime tre immagini.

Il primo modulo è rappresentato da un circuito raddrizzatore a due semionde, capace di far circolare in tutto il sistema una corrente massima di 25 ampere. 

La tensione d'ingresso è la classica 220V alternata, quella della rete domestica, che oscilla con una frequenza di 50Hz. Il raddrizzatore, quando ad esso non è collegato il modulo condensatore, restituisce una tensione positiva variabile da 0V a 220V con frequenza pari a 100Hz (tensione raddrizzata a due semionde).

L'ingresso del raddrizzatore è protetto da due fusibili da 10A.

L'uscita del raddrizzatore è cortocircuitata da una resistenza da 10MW con potenza massima dissipata pari a 10W e che serve a scaricare il modulo condensatore allo spegnimento del reattore, ma non viene attraversata da corrente quando il reattore è in funzione.

Il secondo modulo è rappresentato da quattro condensatori elettrolitici da 68uF collegati in parallelo, per una capacità totale di 272uF. La tensione massima sopportata è pari a 400V. Questo modulo ha la funzione di stabilizzare la tensione in uscita dal primo modulo su valori quasi costanti compresi tra i 290V e i 300V.

Il modulo condensatore è collegato in parallelo all'uscita del ponte raddrizzatore presente all'interno del primo modulo.

Il terzo modulo è rappresentato da un contenitore rigido in acciaio INOX che funge da anodo (collegato, cioè, al polo positivo uscente dal primo modulo). All'interno di questo modulo avviene la migrazione dei protoni presenti in soluzione verso il catodo, a causa dell'elevata differenza di potenziale presente tra le pareti dello stesso ed il catodo, collegato al polo negativo uscente dal primo modulo.

Il catodo rappresenta il cuore del reattore. Esso è visibile nell'ultima immagine della sequenza ed è costituito da un elettrodo al Wolframio puro (meglio conosciuto come Tungsteno). 

 

Il nuovo reattore CVCF2

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